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PRESENTA:
Micaela Marconi
“Porta Portese tra sogno e realtà”
Personale di fotografia

Micaela Marconi
dal 9 al 21 aprile
INAUGURAZIONE venerdì 9 aprile dalle 0re 19:00
Porta Portese tra sogno e realtà
Sognare è lecito, anche quando si è avvolti dal caos e da buffi individui urlanti che inneggiano alla qualità dei loro prodotti; porta portese un po’ come fosse il teatro della vita, è fatta di ostacoli, di imprevisti, di oggetti luccicanti che ci abbagliano per poi lasciarci delusi, è fatta di emozioni , piccole gioie e dolori. Porta Portese e i suoi volti, facce che ci si muovono intorno con le loro smorfie e le loro bizzarre espressioni, il tutto ci avvolge con i suoi colori e ci stordisce con i suoi rumori. Porta portese è un circo, è l’isola che non c’è, è il paese delle meraviglie, è tutto quello che la vista vuole e riesce a vedere. Studiando con arguzia quello che ci si offre davanti, cercando di catturare con lo “sguardo dello straniero”la storia che ogni ruga o sorriso ci può raccontare, lo stupore che ogni situazione può far scaturire. Non è necessario capire, nè fermarsi a ragionare…per partire con il circo basta solo tornare bambini…
Micaela Marconi
I Perchè di Porta Portese
La domenica, se uno ci fa caso o meglio se uno ha la pazienza di alzarsi presto per farci caso, finisce per fare scoperte parecchio strane su quel mostro fatto di uomini e macchine che va dalla Cassia e coi piedi a mollo nel mare di fronte ad Ostia. Se uno ha la pazienza e la tenacità di trascinarsi oltre i bastoni da passeggio e le teste calve dei vecchietti di Testaccio e i tedeschi che non sanno quale autobus li porta al Colosseo finisce che si ritrova a sbattere direttamente contro la certezza che l’intero moto circolatorio della bestia citata in precedenza, a differenza di qualsiasi altro giorno della settimana, abbia veramente una direzione. Improvvisamente, la famosa gente, citata spesso stando al volante, quella, per intenderci, che chissàdovecazzova pare abbia davvero un posto dove andare. Se poi uno, coraggiosamente, ci ragiona sopra ed esclude eventi sovrannaturali arriva anche a caprine il perché. Perchè a Porta Portese conviene, perchè a Porta Portese risparmi e con sti tempi di crisi Signò , Perchè sennò dove lo trovi così a poco? e ai perchè ci sono tante risposte che si possono dare con un mercato. Perchè un mercato è il finale di un viaggio o perchè alle sue spalle c’è sempre un porto (o la Portuense) e un “lontano” da dove arrivano oggetti. Tante grandi e piccole cose da fare cambiare di proprietario sui banchi, destinate ad altre mani ancora e a finire come termine apparentemente ultimo in qualche cassetto. Portandosi dietro, passaggio dopo passaggio, impregnati più della carta dei filetti di baccalà, una somma di storie, desideri ed esperienze di chi gli ha posseduti. Un qualcosa privo valore commerciale proveniente però da un luogo di commercio, esistente solo grazie ad esso. Ecco perché così come la maggior parte dei parigini ha alzato almeno una volta il naso a guardare all’insù un rottame di ferro snobbato dai loro trisnonni, ogni romano può ammettere, più o meno a malincuore, di avere consigliato almeno una volta a qualcuno una visita per un acquisto ai banchi di Porta Portese ( e se è in vena di confidenze ammetterà pure di averci comprato qualcosa ), perché, in fondo, a Porta Portese, tutti ci vanno, perché è pure maleducato arrivare al pranzo domenicale senza portare niente, perché è anche un luogo senza distinzioni sociali, perché i sogni se li possono permettere tutti …
Carlo Emanuele Mezzano
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